Susa (Tunisia)


Susa (in arabo: سوسة, Sūsa; francese: Sousse) è una città di 173.000 abitanti della Tunisia, capoluogo del governatorato omonimo e terza del paese per popolazione (dopo Tunisi e Sfax), nonché uno dei suoi poli turistici più importanti. Nel 1988 la sua medina è stata inserita tra i Patrimoni dell'umanità dall'UNESCO.

Storia

Fondata dai Fenici di Tiro nel IX secolo a.C. col nome di Hadrumete, rimase indipendente ed autonoma per vari secoli. Cadde nella sfera di influenza cartaginese probabilmente nel VI secolo a.C., rimanendo coinvolta nei conflitti della città punica. Fu saccheggiata dal siracusano Agatocle nel 310 a.C.

Durante la terza guerra punica fu conquistata dai romani, che la chiamarono Hadrumetum e la ridussero in colonia, capoluogo della provincia africana. Nel III secolo a.C. divenne capitale della provincia di Bizacena.

Rasa al suolo dai Vandali nel V secolo, la città ebbe il nuovo nome di Iustinianopolis nel periodo di dominio bizantino e rinacque con gli Aghlabidi con il nome di Sūsa nel VII secolo, riscoprendo tutta la sua importanza di centro strategico e nevralgico di scambi. Dal suo porto partì nell'827 la spedizione arabo-berbera, guidata dal qādī Asad b. al-Furāt, che approdò in Sicilia, strappata dopo alcuni decenni di duri combattimenti ai Bizantini per diventare parte (per poco meno di due secoli e mezzo) dei domini musulmani (cosiddetta dār al-Islām).

Considerata la perla del Sahel - il celebre litorale tunisino - la città è diventata negli anni settanta capoluogo dell'omonima wilāya (governatorato), toccando da un punto di visto demografico la cifra di circa 135.000 abitanti.

Fonte: Wikipedia