Razzo Lunare Saturn V


Il Saturn V (conosciuto anche come Razzo Lunare o Saturno V) è un razzo multistadio a combustibile liquido, non riusabile, usato dalla NASA nei programmi Apollo e Skylab. È il modello fisicamente più grande mai prodotto (ma non il più grande progettato) della famiglia di razzi Saturn sviluppata sotto la direzione di Wernher von Braun e di Arthur Rudolph al Marshall Space Flight Center.

Un totale di 13 Saturn V furono lanciati tra il 1967 e il 1973 e tutti i lanci si conclusero con successo. Il carico principale per cui questi razzi furono utilizzati fu la serie di missioni Apollo, che portò alcuni astronauti sulla Luna.

Tutti i Saturn V furono lanciati dal Launch Complex 39, appositamente costruito al John F. Kennedy Space Center. Il controllo della missione veniva trasferito al Johnson Space Center di Houston (Texas) non appena il razzo lasciava la rampa di lancio.

Contesto storico
Nei primi anni sessanta l'Unione Sovietica raggiunse diversi traguardi nel settore spaziale prima degli Stati Uniti: su tutti il lancio del primo satellite artificiale Sputnik 1 nel 1957 e il primo volo umano nello spazio con Jurij Gagarin nel 1961. Il traguardo successivo, che avrebbe permesso a chi lo avesse raggiunto di essere visto dal resto del mondo come leader del settore spaziale, era il raggiungimento della Luna da parte di un uomo. Saturn V fu il razzo con cui gli Stati Uniti decisero di lanciare la corsa allo spazio.

Il 25 maggio 1961, il presidente John F. Kennedy annunciò a una sessione speciale del Congresso che gli Stati Uniti si sarebbero impegnati nell'obiettivo di mandare un uomo sulla Luna prima della fine del decennio.

A quel tempo, l'unica esperienza degli Stati Uniti nel volo spaziale umano era rappresentata dal volo suborbitale di Alan Shepard nella missione Mercury 7. Nessun razzo posseduto dagli statunitensi era in grado di inviare una navicella sulla Luna. Il razzo Saturn I era ancora in fase di sviluppo e non era mai decollato ed inoltre con le sue piccole dimensioni sarebbero occorsi diversi lanci per mettere in orbita tutte le componenti di un modulo lunare.

All'inizio del progetto, la NASA studiò tre differenti architetture per delle missioni lunari: il rendezvous in orbita terrestre (Earth Orbit Rendezvous o EOR), l'ascesa diretta e il rendezvous in orbita lunare (Lunar orbit rendezvous o LOR).

Anche se in un primo momento la NASA respinse l'idea dello scenario LOR perché considerato poco sicuro, quest'ultimo fu in seguito rivalutato e infine adottato sia per la sua semplicità, sia considerando che il suo sviluppo, richiedendo minor tempo, avrebbe permesso di centrare l'obiettivo nei tempi prestabiliti.

Il vantaggio più significativo dello scenario LOR era che non richiedeva, contrariamente all'ascesa diretta, un razzo di dimensioni tali come sarebbe dovuto essere il lanciatore Nova previsto in un primo momento.

La realizzazione della missione lunare LOR comunque richiese lo sviluppo di un lanciatore molto più potente di quelli disponibili nel 1960. La progettazione del nuovo veicolo di lancio fu assegnata al team diretto da Wernher von Braun. Il 10 gennaio 1962, la NASA annunciò la costruzione del Saturn V, all'epoca chiamato Saturn C-5. Nel 1963 fu costruito il primo motore. Dopo anni di progetti e test, il primo volo del razzo avvenne il 9 novembre 1967, con a bordo la capsula senza equipaggio Apollo 4.

Fonte: Wikipedia