Radioascolto SWL Short Wave Listener


SWL, acronimo di Short Wave Listener, letteralmente "ascoltatore delle ondecorte", è colui che si dedica all'attività di ascolto sulla gamma di frequenze attribuite al servizio di radioamatore.
Spesso l'attività di SWL viene considerata come un momento di passaggio per chi è in attesa di concludere l'iter burocratico per diventare radioamatore. Certamente rappresenta un buon trampolino di lancio e l'occasione di apprendere da vicino le tecniche operative, ma poi, divenuti OM, si abbandona completamente. In altri casi potrebbe sembrare un ripiego per chi è impossibilitato all'installazione di antenne ad uso radioamatoriale o non ha tempo e voglia di studiare per prendere la patente. Ancora, si confonde l'SWL con il BCL o con chi pratica il radioascolto in generale (ed al di fuori dei termini consentiti dalla legge). Per questi motivi gli SWL non sono tenuti molto in considerazione nel mondo della radio e sono pochi i diplomi ed i contest ad essi dedicati, alcuni non ne prevedono neppure la categoria. Analogamente scarseggiano i programmi di log con caratteristiche idonee all'SWL. Gli stessi OM stentano a rispondere con la QSL ai rapporti di ascolto che ricevono.
Ma tutto questo non deve spaventare. L'attività di SWL, se condotta con passione ed impegno, non manca di soddisfazioni ed occasioni di sperimentazione e crescita.

Diventare SWL
L'attività di solo ascolto delle frequenze radioamatoriali è libera (art. 134 comma 4 del d.l. Codice delle Comunicazioni Elettroniche d.l. 259/03). Al contrario in passato era necessario richiedere un'apposita autorizzazione.
Coloro che vogliono ottenere un attestato dell'attivita di ascolto possono richiedere l'assegnazione di una sigla distintiva presentando domanda in bollo (art. 9 del suballegato 26 al Codice). La domanda (suballegato F dell'allegato al Codice) va inoltrata all'Ispettorato Territoriale competente di zona del Ministero dello Sviluppo Economico, dipartimento Comunicazioni. Per maggiori informazioni vedi qui, informazioni sulla sede periferica possono essere ricercate qui.
Il nominativo di SWL è formato dalla lettera I (Italia), il numero di protocollo, la sigla della provincia di appartenenza (ad es. I/0123/xy).

Ricevitore
Un tempo i ricevitori HF avevano una buona diffusione ed erano studiati per gli SWL ed i BCL. Ora l'interesse per questo tipo di radio è calato ed i produttori ne hanno interrotto la fabbricazione. Di fatto sono reperibili ancora sul mercato dell'usato o del surplus.
Il moderno SWL potrà orientarsi verso un ricevitore scanner, portatile o da base o un ricevitore BCL che abbia anche la demodulazione SSB. L'ultima tendenza è quella delle radio SDR (Software Defined Radio), che abbinate al computer ne offrono tutti i vantaggi e la flessibilità.

Antenna
L'antenna di chi comincia potrà essere, per le HF, un semplice spezzone di filo elettrico o anche una longwire, ma per aumentare le possibilità di ascolto di segnali deboli e stazioni lontane è necessario provvedere ad un parco antenne migliore e più fornito. Rimanendo sui sistemi semplici e facili da costruire i sistemi filari, come dipoli e windom, sono una buona soluzione. Poi, qualsiasi antenna concepita per l'utilizzo sulle bande radioamatoriali, potrà essere proficuamente adottata.
Per le VHF ed UHF si può cominciare con una classica bibanda della serie X o anche uno stilo veicolare o una discone, per poi arrivare alle yagi.
In ogni caso la scelta dipenderà dalle proprie esigenze e preferenze e dallo spazio a disposizione, ricordando che l'antenna è la parte principale e fondamentale di una stazione ricevente.

Accessori
Sicuramente vi servirà un alimentatore per il vostro ricevitore e un buon altoparlante o delle cuffie per migliorare le condizioni di ascolto. Molto utili sono anche gli accordatori di antenna, ce ne sono di modelli dedicati ai soli ricevitori, ma possono andar bene anche quelli ad uso OM. Un po' di strumentazione, anche autocostruita, per la messa a punto e verifica delle antenne. Una serie di accessori consentono l'utilizzo di una sola antenna su più ricevitori o viceversa. In alcuni casi potrà risultare utile anche l'utilizzo di filtri RF per pulire la ricezione in luoghi particolarmente affollati da emissioni di stazioni commerciali e filtri audio o DSP per migliorare l'ascolto del segnale ricevuto. Un'interfaccia radio-PC consente di inviare l'audio ricevuto verso il computer, per la registrazione o la decodifica dei modi digitali e l'eventuale controllo remoto del ricevitore.

Fonte: Pianeta Radio