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Poesia L'infinito di Giacomo Leopardi scritta il 28 Maggio 1819

Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di lĂ  da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensitĂ  s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare.

Una delle Poesie piĂą belle e conosciute del mondo, L'infinito di Giacomo Leopardi scritta il 28 Maggio 1819 (Canti , XII).

22 grandi voci della musica italiana danno vita a “L’Infinito”, un'iniziativa RAI-MIBACT per chiudere il bicentenario della poesia leopardiana.

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