Malattie e Salute dei Pesci in Acquario


Nel nostro angolo di natura sommerso tra le varie componenti biologiche si annidano anche batteri, funghi e parassiti che esattamente come in ambiente naturale sono pronti ad attaccare e a far ammalare i nostri amati pesci; sarà quindi cura dell’acquariofilo prevenire situazioni potenzialmente dannose e pericolose per la salute dei nostri ospiti, è infatti la prevenzione il primo grande accorgimento nella lotta contro le malattie in acquario.

Le principali cause che portano alle più comuni malattie dei pesci sono legate a fattori che l’acquariofilo può monitorare e tenere sotto controllo. Vediamo dunque quali sono:

la temperatura dell’acqua: se i pesci subiscono sbalzi di temperatura notevoli (durante il trasporto o per un guasto all’impianto di riscaldamento della vasca) possono essere vittima di Ichthyo (la malattia dei puntini bianchi). E’ molto contagiosa anche se ci sono tutti gli strumenti per curarla, per evitare questo bisogna programmare bene il trasporto dei pesci dal negozio al proprio acquario servendosi di contenitori isolanti o altri stratagemmi per evitare bruschi sbalzi di temperatura da parte dell’acqua che ospita i pesci.

Sostanze inquinanti nell’acqua: se in acquario si crea un accumulo di sostanze azotate (nitriti, ammoniaca, fosfati) si andrà verso una intossicazione degli animali presenti in vasca con conseguente indebolimento dell’apparato immunitario e con l’innalzamento del rischio di contrarre malattie. Per evitare questo controllare i valori di queste sostanze e praticare regolari cambi d’acqua.

Troppi pesci presenti in vasca: a volte la smania di ospitare più specie possibili in un’unica vasca porta la popolazione totale ad essere inadeguata per lo spazio a disposizione (spesso eccessiva anche per le capacità di filtraggio del filtro biologico) con conseguente malessere dei pesci che non trovano il giusto spazio per le più comuni esigenze vitali.

Stress: oltre al numero eccessivo di pesci in vasca un errore purtroppo molto comune è quello di associare pesci aggressivi con altri dall’indole pacifica o inserirli in vasche dalla capienza inadeguata. Questo oltre a portare ad aggressioni spesso letali è fonte di notevole stress sia da parte di chi subisce gli attacchi sia da parte di chi li porta, questi ultimi si vedono sempre il loro territorio minacciato con conseguente innalzamento dell’aggressività. Per evitare queste spiacevoli condizioni occorre studiare bene la composizione della popolazione da inserire in base allo spazio disponibile e alle caratteristiche degli animali che intendiamo inserire in vasca.

Alimentazione inadeguata: questo fattore provoca oltre ad un indebolimento generale dello stato di salute del pesce l’alto rischio dell’insorgere di occlusioni o il proliferare di parassiti intestinali. Quando si introduce un pesce in vasca bisogna già conoscere il suo regime alimentare che deve essere in linea con il resto della popolazione presente nell’acquario (per esempio se si introduce un pesce con regime alimentare carnivoro in una vasca di solo pesci vegetariani e si alimenta tutta la vasca con mangime vegetale va da sé che il pesce che abbiamo introdotto andrà incontro a problemi legati all’alimentazione…..).

Questi piccoli accorgimenti saranno sufficienti a diminuire di molto il rischio che i nostri animali ospitati in acquario siano vittima di patologie; occorre sempre osservare attentamente il comportamento tenuto dai pesci per evidenziare in maniera celere qualche anomalia nel comportamento (variazioni morfologiche, presenza di parassiti su pelle, occhi o branchie, nuoto stentato, scarso o assente appetito) e agire di conseguenza evitando che la patologia degeneri e il danno diventi irrimediabile.