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Lilium candidum - Giglio della Madonna

Il Lilium candidum L., 1753 (in italiano "giglio candido"), detto anche "giglio della Madonna" o "giglio di San Luigi" o ancora "giglio di Sant'Antonio", è una pianta del genere Lilium. È originario dei Balcani e dell'Asia occidentale.

Forma i bulbi al livello del suolo, fa una rosata di foglie alla base d'inverno, che poi muoiono in estate. Il fusto ha molte foglie e di solito raggiunge il 1,2 m di altezza, anche se a volte arriva fino ai 2 m, cresce a fine primavera e fiorisce i suoi fiori (particolarmente profumati) in estate, per questo deve stare esposto al sole. I fiori sono di colore bianco che tende al giallo alla base dei petali. È suscettibile alle malattie dei normali gigli e del Botrytis cinerea un fungo parassita.

Lilium Candidum

Nome botanico: Lilium candidum

Nome comune: Giglio della Madonna, Giglio di S.Antonio, di S.Giuseppe o S.Luigi.

Famiglia: Liliaceae

Genere: Lilium

Origine: Balcani, Macedonia, Grecia e Libano dove vive nelle boscaglie e sui pendii rupestri fino a 600 m. slm. In Italia è sfuggito alle colture ed è presente in diversi luoghi specie al sud.

Morfologia della piantabulbosa erbacea perenne con foglie basali più o meno sempreverdi: unico giglio ad avere queste caratteristiche. Le radici sono perenni cioè non si rinnovano tutti gli anni, come succede solitamente nelle piante bulbose. 

Dimensioni: raggiunge un'altezza di 1,5 m. ma, come tutti i gigli, non si allarga.

Organo geofita: bulbo grande e piriforme, composto di scaglie brune e carnose senza involucro. Particolarmente nel L. candidum, ma anche negli altri gigli, il bulbo non va mai in completo riposo. 

Foglie: le foglie basali a forma di rosetta sono verde brillante, grandi (circa 22 cm.) e inversamente lanceolate, quelle del fusto sono lanceolate e disposte a spirale o sparse lungo il fusto. 

Fiori: a forma di tromba larga con 6 tepali bianco-candidi, lunghi 6-8 cm. ed evidenti stami e antere giallo vivo, riuniti in un racemo da 5 fino a 20 fiori per stelo.

Profumo: intenso. 

Periodo di piantagionefine estate o autunno, a 10-12 cm di profondità e ad una distanza di 2-3 volte il diametro. I bulbi piantati in autunno sviluppano subito il fogliame che supera senza difficoltà il freddo invernale.

Periodo di fioritura: giugno/luglio.

Esposizionemezz'ombra con il piede in ombra e la chioma al sole, l'ombra completa e il sole continuo nuocciono alla pianta. 

Tecniche colturali
: iL. candidum è una delle poche specie di Lilium che necessita di terreno calcareo ricco però di sostanza organica, permeabile e piuttosto pesante; va coltivato lontano da altri gigli. 
Prima e durante la fioritura annaffiare abbondantemente, facendo sempre 
attenzione ai ristagni e a non bagnare direttamente i fiori per non danneggiarli. 
Una volta piantati i bulbi vanno lasciati in loco per 5-6 anni a meno che non si vogliano dividere, dopo tale periodo è consigliabile cambiarli di sede perché tendono ad impoverire il terreno.
Non ama i concimi freschi, quindi limitarsi a interrare letame ben maturo al momento dell’impianto ed eventualmente a concimazioni liquide a dosi non elevate durante il periodo vegetativo.
Può essere coltivato anche in grandi vasi usando un composto di terra da giardino e terra d'erica in parti uguali, con l'aggiunta di poco letame stagionato e poca polvere di carbone.

Profondità di semina: in cm: 10

Distanza tra bulbi: in cm: 30

Conservazione: non necessaria, i bulbi vanno lasciati a dimora pena il loro impoverimento con la produzione di piante più deboli.

Impiegoè adatto ad essere coltivato nel bordo misto, tra gli arbusti e le altre piante erbacee, nel giardino a bosco e in quello selvatico. 

Periodo vegetativo e di dormienza: il bulbo non è mai in completo riposo e le foglie basali rimangono sempre attive.

Riproduzionesi effettua staccando le scagliette con un piccolo frammento del disco senza intaccare il bulbo, lasciandole seccare bene e mettendole su sabbia dove produrranno in fretta una nuova piantina; per la fioritura bisogna attendere però 4-5 anni. E' possibile anche la riproduzione per semina ma è un processo molto lento.

Patologie: crioceride del giglio, un fitofago la cui larva color arancio divora in poco tempo foglie e fiori. L’insetto allo stato adulto è rosso vermiglio. Per combatterlo ispezionare spesso le piante ed eliminare manualmente larve e insetti adulti.

Rusticità: rusticissimo Zona USDA 6

Diffusione nei cataloghi: è un bulbo che si trova con estrema facilità in commercio.

Curiosità: E’ il giglio più noto e già venerato in antichità. I primi dipinti di bulbose a Creta raffigurano questa pianta che era il fiore di Afrodite. Anche nell’antica Roma era considerato l’emblema di Venere e Diana. Nell’era cristiana il suo fiore è diventato il simbolo della purezza della Vergine e di tutta una serie di santi cristiani (S. Giuseppe, S. Domenico, S. Antonio, ecc.) entrando nell'agiografia cattolica con un ruolo di primo piano.

Vedi anche: Dove acquistare il Giglio di S.Antonio (Lilium candidum)


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