I nominativi radioamatoriali italiani


I nominativi italiani inizialmente erano tutti I1 con due o tre lettere di suffisso, quest'ultimo scelto su base arbitraria: tipicamente erano le iniziali degli assegnatari, o parti del nome o cognome. Nel 1972 venivano introdotte le call area: i numeri di call area erano designati in base alla prima cifra del codice di avviamento postale (introdotto 5 anni prima) del luogo ove era installata la stazione radio; comparvero quindi i vari I2, I3, ecc. nonché i prefissi assegnati alle regioni a statuto speciale (che seguivano la stessa regola del CAP per la call area, ma con due lettere di prefisso).

Verso la fine degli anni '70 si esaurirono le combinazioni disponibili, e fu dato seguito alla serie caratterizzata dal prefisso IK al posto della semplice I e seguendo questa volta un rigoroso ordine alfabetico per l'assegnazione del suffisso da AAA a ZZZ; non fu assegnato il blocco KAA-KZZ in previsione di un futuro uso per nominativi di club. Terminate anche le combinazioni con IK, si è dato corso ai nominativi con prefisso IZ, la serie in corso al dicembre 2007.

Nel marzo 2013 il Ministero dello Sviluppo Economico in una nota annunciava il termine dei prefissi IZ e l'inizio delle assegnazioni con prefisso IU.[1].

Nel 2005, in concomitanza con l'istituzione delle licenze di club, si sono iniziati ad assegnare a queste licenze nominativi della serie IQ, con due lettere di suffisso, con scelta di quest'ultimo arbitraria, il più delle volte richiamante la città sede del club. IQ2MI è stato assegnato ad esempio alla sezione ARI di Milano, IQ2PB alla Sezione ARI di Peschiera Borromeo, IQ9PA alla Sezione ARI di Palermo, IQ5PJ alla Sezione ARI di Pisa.

Fino al 2005 i suddetti nominativi del tipo, I, IK, IZ contraddistinguevano i "radioamatori ordinari" che avevano conseguito la patente di classe A (privilegi pieni di trasmissione, previo esame teorico e pratico di telegrafia), mentre il prefisso IW indicava i radioamatori che avevano ottenuto patente di classe B altrimenti detta "speciale" che comportava limitazioni nelle possibilità operative (accesso alle sole bande oltre i 30 MHz, e con potenza limitata rispetto alla licenza ordinaria. Tale differenza è stata abrogata con un decreto 21 luglio 2005, e le patenti "speciali" così come i nominativi IW sono totalmente equiparati agli altri (abolizione della prova trasmissione e ricezione in Morse).

I radioamatori con licenza speciale possono avere un suffisso a due lettere, ma comunque sempre con un nominativo IW+call area, con l'uso di alcuni sottoblocchi per distinguere le regioni di appartenenza (ad esempio, gli IW calabresi sono raggruppati nel blocco IW8PA-IW8WZZ, quelli della Campania nel IW8AA-IW8OZZ, quelli del Molise nel IW8XA-IW8XZZ, quelli della provincia di Potenza nel IW8ZA-IW8ZZZ). Gli IW delle Regioni a Statuto Speciale non usano quindi un prefisso proprio (es. i siciliani sono tutti IW9, anche se residenti sull'isola principale od una minore).

Un radioamatore operante temporaneamente in un luogo diverso da quello di licenza (residenza) può far seguire il proprio nominativo da /P, per indicare la portabilità della propria stazione; se la radio è su mezzo mobile, il nominativo è completato da /M. Esempi: IK3TYA/P, I5KHX/P, IS0HHD/M. È anche comune far seguire invece la cifra della call area, oppure il prefisso speciale completo. As esempio, IK1AAA trasferito temporaneamente a Palermo può presentarsi come IK1AAA/P oppure IK1AAA/IT9 oppure IT9/IK1AAA. IK1AAA operante da Milano si siglerà IK1AAA/2, oppure più raramente IK1AAA/I2 o I2/IK1AAA. IK1AAA operante da Pantelleria si siglerà IH9/IK1AAA.

Una modifica al decreto legislativo n. 259 del Ministero delle Comunicazioni del 1º agosto 2003[2], pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale il 24 agosto 2005, sancisce in 3 punti l'equiparazione delle due classi in un'unica classe A, e il mantenimento dei nominativi della classe speciale, salvo esplicita richiesta.

I prefissi principali usati in Italia sono:

I1, IK1, IZ1, IW1, IU1: Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta
I2, IK2, IZ2, IW2, IU2: Lombardia
I3, IK3, IZ3, IW3, IU3: Veneto
I4, IK4, IZ4, IW4, IU4: Emilia-Romagna
I5, IK5, IZ5, IW5, IU5: Toscana
I6, IK6, IZ6, IW6, IU6: Marche e Abruzzo
I7, IK7, IZ7, IW7, IU7: Puglie e provincia di Matera
I8, IK8, IZ8, IW8, IU8: Molise, Campania, Calabria e provincia di Potenza
I0, IK0, IZ0, IW0A-IW0T, IU0: Lazio e Umbria

Dall'elenco mancano le regioni a statuto speciale, a cui sono stati assegnati prefissi:

IX1: Valle d'Aosta
IN3: Trentino-Alto Adige
IV3: Friuli-Venezia Giulia
IS0, IW0U-IW0Z: Sardegna
IT9, IW9: Sicilia (la Sicilia coincide con tutta la call area 9)

Prefissi speciali sono assegnati anche ad isole e/o arcipelaghi:

IA5: isole tirreniche della Toscana (Capraia, Cerboli, Elba, Formica di Burano, Formiche di Grosseto, Giannutri, Giglio, Gorgona, Montecristo, Formica di Montecristo, Pianosa, Scoglio d'Africa)
IB0: isole tirreniche del Lazio (Palmarola, Ponza, Scoglio della Botte, Isola di Santo Stefano, Isola di Ventotene, Zannone)
IC8: isole tirreniche della Campania, della Calabria e della provincia di Potenza (Capri, Ischia, Li Galli, Procida, Vivara)
ID8: isole tirreniche della Calabria, Isola di Dino, Isola di Cirella)
ID9: Isole Eolie (Alicudi, Basiluzzo, Filicudi, Formiche, Lipari, Lisca Bianca, Panarea, Salina, San Pietro a Canna, Stromboli, Strombolicchio, Vulcano)
IE9: isola di Ustica
IF9: Isole Egadi (Asinelli, Favignana, La Formica, Levanzo, Maraone, Marettimo)
IG9: Isole Pelagie (Lampedusa, Lampione, Linosa)
IH9: isola di Pantelleria
IJ7: isole ioniche della Puglia e della provincia di Matera (Arcipelago delle Cheradi)
IJ8: isole ioniche della Calabria (non-ufficiale)
IJ9: isole minori della Sicilia nel Mar Ionio (non-ufficiale)
IL3: isole adriatiche del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia (non-ufficiale)
IL4: isole adriatiche dell'Emilia-Romagna (non-ufficiale)
IL6: isole adriatiche delle Marche e dell'Abruzzo (non-ufficiale)
IL7: isole adriatiche della Puglia (Isole Tremiti, Capraia, Pianosa, San Domino, San Nicola)
IM0: isole minori della Sardegna (Asinara, Bisce, Budelli, Carbonara, Caparra, Cavoli, Corcelli, Cretacci, Foradada, Il Catalano, Il Toro, Il Vitello, La Maddalena, La Vacca, Mal di Ventre, Molara, Mortorio, Nibani, Ogliastra, Pan di Zucchero, Piana, Qirra, Razzoli, Rossa, Ruglia, Sant'Antioco, San Pietro, San Macario, Santa Maria, Serpentara, Soffi, Spargi, Su Giiuseu, Tavolara)
IP1: isole della Liguria (non-ufficiale)

Per particolari scopi vengono utilizzati i seguenti prefissi:

IQ: sezioni delle associazioni dei radioamatori legalmente costituite (di fatto assegnato anche a comitati regionali e gruppi).
IR: stazioni ripetitrici automatiche non presidiate
II, IO, IP, IR, IY: manifestazioni o eventi di particolare importanza, limitatamente alla durata dell'evento.

Fonte: Wikipedia