Hard disk IDE o Serial ATA?

L’hard disk è uno di quei componenti che non possono mancare in un computer.
E’ la memoria di massa (non confondetela però con la RAM, la memoria ad accesso casuale, Random-Access Memory) che ci consente di immagazzinare i dati dei nostri file.

Anche se ultimamente gli hard disk stanno per essere sostituiti da unità a stato solido (le cosiddette Memorie Flash) per diversi motivi, tra cui la dimensione, il surriscaldamento, etc…, hanno ancora una bella fetta di mercato.
Molti tuttavia non sanno che esistono due diversi tipi di hard disk, differenziati dal diverso collegamento verso la scheda madre: gli IDE e i Serial ATA (SATA).

Hard disk IDE

L’interfaccia IDE è quella più datata e per collegarla alla scheda madre è necessario un cavo piatto, largo intorno ai 6 centimetri con alcuni connettori (2 o 3) colorati.

Cavo Hard disk IDE

La presenza di un terzo connettore serve per poter usare un altro disco o altre periferiche (come i lettori dvd e cd) con lo stesso cavo.
Bisogna però prestare attenzione a distinguere le due periferiche utilizzate, configurando i jumper sulle periferiche stesse oppure lasciando che la scheda madre si occupi di decidere quale periferica sarà “master” (padrone) e quale “slave” (schiavo). Quest’ultima configurazione è detta “Cable select”.
Sulle schede madri solitamente ci possono essere due slot per collegare periferiche IDE e quindi con due cavi con tre connettori è possibile configurare fino a quattro periferiche in un computer.

L’interfaccia Serial ATA è un pochino differente.

Hard disk SATA

Con questa tecnologia, si può trasmettere i dati in modo seriale: anzichè utilizzare molteplici fili per trasmettere i dati, ne vengono utilizzati solo due, uno per trasmettere i dati e uno per ricevere (più altri fili di massa e di controlli per un totale di sette).
Il cavo infatti è notevolmente diverso da quello IDE: piccolo e rosso, con dei connettori molto più facili da gestire.

Cavo Hard disk SATA

Qui non abbiamo cavi con più di due connettori, ma essendo abbastanza piccoli, nelle ultime schede madri possiamo avere direttamente gli slot singoli (fino a 4 slot).

Anche per quanto riguarda l’alimentazione dell’hard disk possiamo avere qualche differenza:
entrambe le tipologie di hard disk con i cavi dati non ottengono alimentazione elettrica, quindi è necessario connetterli con un cavo ulteriore.
Per gli hard disk IDE, il cavo è quello classico a 4 fili, presente in tutti i computer.

Cavo Alimentazione Hard disk IDE

Per gli hard disk SATA, possiamo avere due possibilità, a seconda della configurazione (e dell’età) dell’hard disk:

  • lo stesso cavo, con connettore bianco, appena visto per i dischi IDE
  • un altro cavo, solitamente con un connettore di colore nero, anche questo a quattro fili

Dall’avvento sul mercato dei dischi SATA, anche gli alimentatori dei case dei computer forniscono almeno un cavetto (con il connettore nero) per l’alimentazione ai dischi Serial ATA e le schede madri hanno spesso un adattatore per ottenere dal connettore bianco (classico degli IDE) il connettore nero (quello dei SATA).

Adattatore alimentazione IDE-SATA


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