Giuseppe Bonaparte - Monarca francese, fratello maggiore di Napoleone

7 gennaio 1768 | 28 luglio 1844

Monarca francese, fratello maggiore di Napoleone

Giuseppe Bonaparte nasce a Corte, piccolo centro della Corsica, il 7 gennaio 1768 dal generale Carlo Maria, seguace di Pasquale Paoli e con lui tra i protagonisti nelle lotte per l'indipendenza corsa, e Maria Letizia Ramolino. Diciassette mesi dopo nascerà suo fratello Napoleone, destinato a segnare il suo destino personale, oltre a quello dell'intera Europa. Nel 1794 sposa Julie Clary, di Marsiglia.

Nel 1796 è ambasciatore a Roma; qui, il 28 dicembre 1797, nel corso di una pacifica manifestazione di popolo nei pressi dell'ambasciata di Francia, i soldati pontifici aprono il fuoco uccidendo, tra gli altri, il generale Duphot, fidanzato di Désirée Clary, sorella di Julie. L'episodio segue quello analogo in cui aveva perso la vita il diplomatico Hugo De Basseville, nel gennaio 1793. Il Direttorio francese - guidato da Louis Marie de La Revelliere-Lepeaux che è, tra l'altro, un acceso anticattolico - decide di invadere lo Stato pontificio instaurandovi, il 15 febbraio 1798, la Repubblica Romana, e costringendo Papa Pio VI a riparare in Toscana.

Il re di Napoli Ferdinando IV, indotto soprattutto dagli inglesi, viene meno agli impegni assunti nell'armistizio di Brescia di due anni prima ed attacca le truppe francesi. L'esito si rivela disastroso perché i francesi, oltre a sconfiggerlo, occupano Napoli costringendolo a fuggire a Palermo. Nel 1799 il re Borbone rientra nuovamente in possesso dei suoi territori, persistendo nelle ostilità verso la Francia fino a quando, nel febbraio del 1806, un esercito di 50.000 francesi al comando del maresciallo Massena varca i confini del regno e, dopo averlo costretto per la seconda volta ad abbandonare Napoli, in un piovoso 14 febbraio conducono Giuseppe Bonaparte al trono con il titolo di Luogotenente dell'imperatore.

Il suo primo editto, nel giorno seguente, è un proclama di Napoleone che si apre con queste parole: "Soldati! In dieci anni io tutto ho fatto per serbare il re di Napoli, egli tutto ha fatto per perdersi". Il 30 marzo Napoleone emana il decreto con il quale lo nomina re delle Due Sicilie, conservandogli il diritto di successione al trono di Francia e dichiarando il nuovo regno autonomo rispetto alla Francia.

Il neo-sovrano si preoccupa subito di rassicurare i suoi nuovi sudditi ed istituisce un governo di sei ministri, quattro dei quali monarchici napoletani. Ma Giuseppe Bonaparte ha da completare l'opera di conquista: nei territori del regno, e soprattutto in Calabria, si registrano ancora zone occupate dai seguaci borbonici che creano gravi problemi alle truppe francesi. E' in questi anni che nasce la Carboneria, società segreta che si oppone al dominio francese e che aspira alla costituzione ed alla unificazione nazionale, e che dal sud si espande rapidamente in tutta l'Italia.

Giuseppe dà avvio ad una serie di riforme, la più importante delle quali rimane quella adottata con la legge del 2 agosto 1806 che abolisce la feudalità cancellando una serie di privilegi. Pur rimanendo altamente innovativa nei principi, la riforma finisce con il favorire la nascita di una grande borghesia agraria, deludendo le aspettative dei contadini.

Intanto, in Spagna, si è andata acuendo una crisi interna che ha determinato lo spodestamento di re Carlo IV ad opera di suo figlio Ferdinando VII; il re chiede l'aiuto di Napoleone il quale, andando ben oltre la richiesta di Carlo, occupa la Spagna, restituisce la corona al suo legittimo detentore costringendolo, però, a cederla a lui. Siamo nel 1808: Napoleone assegna la corona spagnola a suo fratello Giuseppe, inviando a Napoli, quale nuovo sovrano, Gioacchino Murat.

La campagna di Spagna si rivela comunque avventata, perché il popolo insorge supportato dall'inglese duca di Wellington, dando avvio alla Guerra d'indipendenza spagnola che durerà sino al 1814 provocando alla Francia oltre 400.000 perdite.

Dopo il suo insediamento, Giuseppe Bonaparte tenta di ammorbidire gli animi concedendo una costituzione e dando avvio a varie riforme, ma è tutto vano. Il 23 luglio 1808 le sue truppe vengono sconfitte a Bailèn, ma l'intervento di Napoleone gli assicura la conservazione del trono che non si salva, però, dopo la sconfitta di Arapiles, qualche anno dopo.

Nel 1813 Giuseppe è costretto alla fuga verso la Francia. Dopo il crollo dell'impero si trasferisce in America dove acquista un prestigioso immobile ed avvia relazioni con donne della nobiltà locale, mentre Julie, rimasta in Europa con le figlie, ritrova il suo antico amore Francois André Anthoine. Si ricongiungeranno soltanto nel 1840, a Firenze.

Quattro anni dopo, il 28 luglio 1844, Giuseppe Bonaparte, sovrano di due regni effimeri, spira a Firenze all'età di settantasei anni.


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