Diodo componente elettronico passivo


Il Diodo è un componente elettronico passivo, non-lineare a due terminali (bipolo), la cui funzione ideale è quella di permettere il flusso di corrente elettrica in un verso e di bloccarla quasi totalmente nell'altro.

Da questa struttura iniziale si sono evoluti nel tempo sia componenti con struttura più complessa basati su un principio differente, come i diodi a tempo di transito, sia nuovi dispositivi a tre terminali, come gli SCR e i triac, che hanno abbandonato il nome di "diodo".

Esistono varie tipologie di Diodo, ecco alcune di esse;

Diodo in corrente continua
Il diodo quando viene attraversato da una corrente continua è riconducibile ad una resistenza, in serie, e un generatore di tensione. I valori della resistenza ovviamente sono definiti dal costruttore, come anche la tensione del generatore.

Diodo in corrente alternata
Il diodo attraversato da corrente alternata fa passare solo la semionda positiva (se polarizzato direttamente) della sinusoide e blocca la semionda negativa. Con configurazione di diodi a ponte di Graetz viene generata un'onda raddrizzata formata solo da semionde positive e quindi è chiamato raddrizzatore di onde sinusoidali, formando un'onda oscillante.

Diodo al germanio
Il diodo al germanio è costituito da una giunzione a semiconduttore realizzata con germanio; ha una tensione di soglia più bassa (tipicamente di 0,3 V) che lo rende particolarmente adatto per la rivelazione dei segnali radio (demodulatore o rivelatore per la modulazione d'ampiezza).

Gli usi che se ne fanno, sono molteplici, ecco alcuni esempi;

DIODO COME RADDRIZZATORE
usato in tutti gli elettrodomestici come computer,televisori, stereo, caricabatterie ecc. dato che questi apparecchi funzionano a corrente continua, mentre quella di rete e' alternata (cioe' positivo e negativo si scambiano in continuazione). In questo caso, diodi opportunamente collegati fanno in modo da mandare il positivo solo ad una parte (+), ed il negativo solo dall'altra (-).

DIODO COME REGOLATORE DI TENSIONE
Un diodo in cui si cerca di far scorrere la corrente al "contrario" si blocca, tuttavia se aumentiamo man mano il voltaggio, arriva ad un limite in cui il diodo non riesce piu' a bloccare la corrente, la quale quindi ricomincia a scorrere, mantenendo ai capi del diodo la tensione di "limite". Questo e' chiamato effetto Zener, e vengono costruiti dei diodi con un "limite" molto preciso, per ottenere dei voltaggi di riferimento (ad esempio in alimentatori stabilizzati), esempio da 5V, 10V 12V ecc.

DIODO COME SINTONIZZATORE
A man mano che ad un diodo si applica una tensione inversa, questo si comporta anche come un condensatore, la cui capacita' e' inversamente proporzionale alla tensione inversa al quale e' sottoposto. Si utilizza nei circuiti di sintonia, in sostituzione dei vecchi condensatori variabili ad aria di una volta.

DIODO COME "LAMPADINA"
Nei diodi LED, particolari elementi di drogaggio della giunzione gli conferiscono la caratteristica di emettere luce, quando e' attraversato dalla corrente. Come vantaggi rispetto ad una lampadina, consuma molto di meno, e dura decisamente di piu'. inoltre si accende e spegne molto velocemente, e' quindi adatto ad essere usato come trasmettitore ad impulsi "Acceso spento".

DIODO COME GENERATORE
I tanto decantati Pannelli Fotovoltaici, altro non sono che batterie di diodi, realizzati con un materiale che gli permette di convertire l'energia luminosa in energia elettrica.

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