Differenza tra Alta Pressione Nordafricana e delle Azzorre


I due protagonisti assoluti della nostra estate sono i due anticicloni, quello delle Azzorre e quello nordafricano.
Nelle stagioni intermedie, in autunno e in primavera, le due figure anticiclone risultano più dinamiche, con influenza variabile.

ALTA PRESSIONE DELLE AZZORRE - L'alta delle Azzorre è una figura che si sviluppa essenzialmente in Oceano Atlantico. Un'alta pressione, quindi, che sovrasta le acque marine oceaniche. Rispetto alla terraferma, più incline al surriscaldamento per l'azione del sole, le acque oceaniche sono più fresche.

CLIMA MITE - Viene da sé che la circolazione che caratterizza l'anticiclone delle Azzorre è fondamentalmente mite, proveniente, appunto, da una estesa superficie marina, quale quella dell’Oceano Atlantico.

ANALISI BARICA - L'anticiclone delle Azzorre, poi, nella sua estensione verso l'Europa e il Mediterraneo, segue una direttrice Ovest-Est.

La circolazione oraria che caratterizza tutte le figure anticicloniche comporta che l'aria al suo interno circoli in senso orario, ossia da sinistra verso destra, consentendo una provenienza dell'aria da latitudini medie, in questo caso oceaniche, e non da latitudini basse, subtropicali.

CALDO PIACEVOLE - Ultima caratteristica dell'anticiclone delle Azzorre, è che esso molte volte interessa il Mediterraneo e l’Italia con un cosiddetto ”cuneo”, ossia una propagazione orientale dell'anticiclone.

I massimi anticiclonici tendono a restare in Atlantico, dove l’anticiclone prende vita.
Molte vole le aree centro-orientali del Mediterraneo si trovano in corrispondenza del fianco orientale dell'alta pressione, cioè della sua parte più marginale.

ALTA PRESSIONE NORDAFRICANA - L’alta pressione nordafricana, di contro, ha una provenienza decisamente diversa. Essa si sviluppa sull'arido territorio delle regioni subtropicali africane, in corrispondenza del deserto del Sahara. Proviene da una delle regioni più calde della terra.
Espandendosi verso Nord, trasporta con sé tutto il calore fornito dal deserto.
Ecco perché, in presenza dell'anticiclone nordafricano, il termometro schizza in alto con valori termici roventi. La parte di superficie marina che la massa d’aria attraversa nel raggiungere l'Italia, è abbastanza breve per mitigarla.

CALDO RECORD E AFA - E’ alla base, infatti, di quei cieli lattiginosi che spesso accompagnano l'aria calda subtropicale e che rendono l’atmosfera irrespirabile.
In sua presenza, è piuttosto preclusa anche la famosa instabilità convettiva, responsabile dei temporali pomeridiani, che caratterizza, invece, l'alta pressione delle Azzorre.

CONCLUSIONE - L'anticiclone delle Azzorre significa prevalente stabilità, clima estivo, ma gradevole, con valori termici che molte volte non superano i 30° in pianura e possibilità di temporali pomeridiani sui rilievi.

L'alta pressione nordafricana significa tempo mediamente stabile con clima molto caldo, talvolta torrido e temperature massime anche sopra i 40° in pianura. Poche occasioni per instabilità ma anzi, afa insopportabile, in particolare lungo le coste.

Fonte: ilmeteo.it