Differenza tra alta e bassa pressione atmosferica


In meteorologia la pressione atmosferica (hPa) è la pressione presente in qualsiasi punto dell'atmosfera terrestre. Nella maggior parte dei casi il valore della pressione atmosferica è equivalente alla pressione idrostatica esercitata dal peso della colonna d'aria presente al di sopra del punto di misura e si misura con il barometro.

Al livello del mare il volume di 1 m³ di aria (ad una temperatura di 20 °C) ha una massa di circa 1,30 kg. Il valore della pressione atmosferica varia anche in funzione della temperatura e della quantità di vapore acqueo contenuto nell'atmosfera e decresce con l'aumentare dell'altitudine, rispetto al livello del mare, del punto in cui viene misurata. Le aree di bassa pressione hanno sostanzialmente minore massa atmosferica sopra di esse, viceversa aree di alta pressione hanno una maggior massa atmosferica.

Quando si è in presenza di alta pressione, l’aria tende a scendere verso il basso, tendendo a comprimersi e quindi a riscaldarsi. A sua volta, il riscaldamento dell’aria provoca il dissolvimento delle nubi e di conseguenza si creerà una situazione di bel tempo. Tuttavia, non è scontato che in presenza di alta pressione ci sia sempre un cielo sereno e privo di nubi. Infatti, in presenza di alta pressione, ma con tassi elevati di umidità si possono verificare fenomeni di nebbia o di nubi basse. Invece, in condizioni di alta pressione e di aria secca si avranno cieli sereni. Nelle situazioni in cui le aree di alta pressione vengono investite da aria fredda (ad esempio proveniente dal Nord), si potrebbero verificare manifestazioni temporalesche, come spesso abbiamo modo di osservare nella stagione estiva.

Nelle zone a bassa pressione atmosferica, l’aria tende a salire verso l’alto e, in questo modo, si raffredda. Dall’incontro di masse di aria aventi differenti temperature, può avere origine una certa instabilità atmosferica. Nel caso in cui una massa di aria calda si incontra con una massa di aria fredda, la prima tenderà a salire verso l’alto, dando origine ad un’area di bassa pressione, all’interno della quale si muoverà il fronte più freddo. Dal momento che l’aria calda sale verso l’alto, il vapore comincerà a condensarsi, formando delle nubi che daranno origine a delle precipitazioni. Successivamente, il fronte di aria fredda raggiungerà il fronte di aria calda, mantenendo così la situazione instabile e si avrà il brutto tempo. Man mano che l’aria calda si esaurirà, anche le precipitazioni cesseranno di avere luogo e si tornerà ad avere una situazione meteorologica più stabile, caratterizzata da bel tempo. Invece, nel caso in cui delle masse di aria caratterizzate da differenti temperature termiche si trovino nuovamente a scontrarsi, si avrà la ripetizione delle fasi precedentemente descritte.

Nella carta Meteofax riportata qui sotto, è possibile individuare le zone di alta (H) e bassa pressione (L) espresse in hPa.

meteofax hpa pressione atmosferica