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Come funziona il sistema digitale DMR (Digital Mobile radio)

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In un sistema digitale come il DMR che adotta l'accesso al canale di tipo TDMA, l'uso del canale viene condiviso da due trasmissioni sequenziali consecutive che creano quelli che si chiamano Time Slots, nel caso del DMR ne vengono creati 2, chiamati TS1 e TS2 per semplicità.

Questo vuol dire che su un canale a 12.5 KHz di larghezza possono coesistere due trasmissioni simultanee di due persone diverse che stanno impegnando la stessa frequenza radio del ponte DMR; per questo motivo nella letteratura che potrete trovare in rete, il DMR viene definito come un sistema che adotta una trasmissione a 6.25 KHz equivalenti. Questo perché l'emissione in realtà è sempre e solo a 12.5 KHz reali, quanto trasmette il ponte radio come emissione sulla sua portante fondamentale, ma trasmettendo contemporaneamente due comunicazioni è come se ogni comunicazione usasse metà della larghezza.

La dicitura è corretta quando si dice "equivalente" perché in realtà la trasmissione è 12.5 KHz, dal momento che indipendentemente dal fatto che tutti e due i TS vengano usati, il ponte genera un segnale che rispecchia la canalizzazione a 12.5 KHz. Inoltre, senza entrare troppo nei dettagli tecnici del protocollo, l'uso di 2 TS esiste solo quando si opera attraverso un ponte radio DMR che provvede a generare il sincronismo per mantenere le radio sempre sincronizzate sui due TS; pertanto un'emissione in simplex radio to radio trasmetterebbe un segnale classico a 12.5 KHz come un apparato in FM stretta con un solo canale per volta, visto che l'accesso multiplo è prerogativa dell'uso attraverso un ripetitore.

Da un punto di vista del protocollo, il DMR impiega un VOCODER più performante di altri sistemi com eper esempio il D-STAR, infatti l'AMBE+2, consente di effettuare una correzione dell'errore migliore; questo si traduce nel fatto che situazioni al limite del segnale siano gestite meglio dall'AMBE+2 rispetto all'AMBE 2020, per specifica del costruttore e per esperienza diretta di chi può usare entrambi i sistemi.

Nel caso di una rete DMR ogni ripetitore dispone di un'interfaccia di rete Ethernet e mediante un software di programmazione abilita determinate funzioni che rendono il sistema inserito in quello che si chiama Il Network, ovvero un sistema di rete che interconnette direttamente i vari ripetitori ubicati anche a diverse centinai di chilometri o sparsi per il mondo. Il DMR prevede in modo nativo la funzionalità di roaming, pertanto configurando le radio utente in modo da operare sul determinato network, la radio conoscerà gli elementi della rete e saprà spostarsi di frequenza quando sarà disponibile un segnale migliore a cui agganciarsi.
Inoltre durante la configurazione della rete viene deciso come utilizzare i due TS e possono essere definiti quelli che prendono il nome id TalkGroup (TG) associati ad ogni TS.

I TG possono essere visti, per fare un paragone al mondo analogico, come se fossero dei toni CTCSS con le radio operanti in TSQL in TX e RX, pertanto pur essendo due utenti sintonizzati sullo stesso ponte e utilizzanti lo stesso TS, settando due diversi TG sarebbe come settare due diversi toni, evitando che entrambi possano sentire la stessa comunicazione.

Non bisogna dimenticare che il DMR nasce per il mondo civile/professionale, dove i presupposti per usare una radio sono ben diversi dal mondo radioamatoriale; pensate ad una ditta di trasporti, una società di sorveglianza, un ente governativo, quello che serve è un sistema affidabile, che non richieda apprendimento da parte degli utenti e che non sia modificabile dagli stessi.

Chiunque abbia mai operato con radio civili sa che non viene offerta la possibilità di impostare frequenze, shift, steps e ogni altra cosa direttamente dalla tastiera della radio, bensì solo tramite un software di programmazione che prevede il collegamento del computer all'interfaccia seriale della radio; tutto questo per una questione di sicurezza, evitando così che lo user possa manomettere la radio e renderla inutilizzabile per il fatto di averla riprogrammata malamente dalla tastiera.
Pertanto anche in DMR funziona allo stesso modo: il ripetitore, la radio utente e i vari software di bridging vanno tutti configurati quando viene messo in piedi un network, in modo che i settaggi siano congrui al network che si vuole usare.

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