Come controllare l'efficienza della messa a terra impianto elettrico di casa


Una corrente elettrica è un flusso di energia elettrica, intorno ad un circuito. Il flusso di energia, segue principi simili al flusso dell'acqua nei tubi. Il circuito contiene una sorgente di alimentazione, tra cui la rete di cablaggio che è la fonte di energia del sistema nazionale di distribuzione elettrica.
La maggior parte degli interruttori di dispersione di cablaggio domestico, consumano circa 30 mA, che è circa un trentesimo di un amplificatore. Per ottenere un flusso di corrente elettrica, abbiamo bisogno di una fonte di energia; un conduttore è definito come tutto ciò che può trasportare un flusso di elettricità. I conduttori tendono ad essere di filo di rame o di rame bar e di solito sono nascosti all'interno di manicotti isolanti. La tensione invece, è una misura della forza di un'alimentazione elettrica. Una tensione può esistere anche in assenza di corrente. Ecco come controllare correttamente l'efficienza della messa a terra dell'impianto elettrico di casa.

La messa a terra è formata da una verticale che scende verticalmente in tutto l'edificio, formata da una serie di diramazioni, che vanno a unirsi con delle zone metalliche fisse presenti all'interno dello scheletro della casa; ciò ci permette di tenere la casa isolata; la prima verifica da fare è quella nel quadro elettrico; individuare l'interruttore del differenziale contrassegnato con la lettera T. Premere questo tasto, per verificare l'efficienza del salvavita, si tratta di un test manuale che si può eseguire anche ogni mese, questo serve a verificare l'intervento del differenziale interrompendo l'alimentazione.

Procediamo con la verifica usando un tester: impostare su tensione alternata e a fondo scala 250 0 500 volt; Inserire i due capi del filo del tester che si chiamano puntali, uno lo metti sul foro centrale della presa di corrente, l'altro a uno dei fori esterni, il tester deve evidenziare i valori 190 220 volt mentre sull'altro 0 volt. Adesso lasciare un puntale nel foro centrale della presa, e l'altro appoggiare su un rubinetto, il valore del tester deve essere 0 volt, vuol dire che è isolato da scariche elettriche.

Spostare la scala del tester da AC a Ohm che indica la resistenza, eseguire l'ultima operazione con il puntale a toccare il rubinetto, il valore del test deve essere da 3 a 30 o 40 ohm, questo sta a indicare il filo di rame della resistenza che scende dal pozzetto di terra e nelle tubazioni del condotto dell'acqua che stanno a terra.

Messa a terra di protezione
Collegamento imposto dalla norma vigente (D.Lgs. n. 81/2008, Decreto ministeriale n. 37 del 22 gennaio 2008, norma CEI 64-8/4) per mantenere le masse metalliche al potenziale di terra in condizione di normale funzionamento, realizzando una protezione mediante messa a terra.
La messa a terra consiste in una serie di accorgimenti atti ad assicurare alle masse metalliche il potenziale della terra, evitando che le stesse possano venire a trovarsi in tensione tra loro o tra loro e la terra. Dato che i cavi in tensione assumono rispetto al terreno un determinato potenziale, che per gli impianti delle abitazioni civili è di 230 V, si possono verificare situazioni di pericolo quando parti dell'impianto elettrico che normalmente non sono in tensione, come le carcasse degli elettrodomestici, a seguito di guasti o imprevisti acquisiscono un potenziale elettrico rispetto al terreno. La messa a terra di protezione protegge le persone dal rischio di folgorazione. Essa comprende uno o più dispersori collocati nel terreno. Lo scopo della messa a terra è quindi far sì che le masse degli elettrodomestici siano al potenziale del terreno. In caso di guasto la messa a terra correttamente collegata alle masse (carcasse metalliche, finestre, ecc.) assicura l'intervento automatico dell'interruttore differenziale.
La messa a terra di protezione non interessa solo l'impianto elettrico, ma anche gli altri impianti e parti metalliche dell'edificio (tubazioni, impianto idraulico, travi, impianto termico e così via), in modo che lo stabile risulti messo in sicurezza anche rispetto a un fulmine che lo investe.

Importante:
Nelle prese elettriche l’alveolo centrale deve essere collegato a terra. Se abbiamo dubbi conviene controllare tutte le prese di casa per accertarci che la terra sia presente.
Se l’impianto di messa a terra non è installato, o è mal funzionante, anche l’interruttore salvavita potrebbe non svolgere correttamente il suo compito.

Come realizzare un impianto di messa a terra