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Chi e quando ha inventato lo sfigmomanometro?

Lo sfigmomanometro (dal greco sphygmos, pulsazione, mentre il manometro √® lo strumento per misurare la pressione dei fluidi) √® l'apparecchio per misurare la pressione arteriosa, (anche riconosciuto come; sfigmometro o sfigmoscopio, misuratore della pressione) Ideato nel 1896 dal patologo Scipione Riva Ricci (1863-1937), consiste in un manicotto formato da una camera d'aria coperta di tessuto inestensibile, che si applica intorno al braccio del paziente, da un manometro a mercurio a essa collegato e da una pompetta.

Misura manuale
Utilizzando modelli manuali per determinare la pressione è necessaria l'auscultazione dell'arteria brachiale mediante lo stetoscopio; questa manovra in ogni caso non è considerata invasiva verso il paziente ed è effettuabile anche da personale non sanitario.

Misurazione automatica con apparecchio elettronico
Gli strumenti di questo tipo effettuano calcoli basati su misurazioni oscillometriche, anziché sull'auscultazione brachiale. La relativa semplicità d'uso non richiede un particolare addestramento medico e questi apparecchi sono di comune uso tra le persone che richiedono un monitoraggio periodico della pressione arteriosa. Esistono apparecchi elettronici per la misurazione automatica della pressione da braccio, da polso e da dito; tipicamente forniscono la misurazione della pressione sistolica, diastolica e del battito cardiaco.

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