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Che cos'è l'elettricità?

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Prima di usare il cacciavite e il nastro isolante è necessario capire esattamente che cos'è l'elettricità, e sopratutto quali sono i suoi effetti e i suoi pericoli.

L'elettricità è come un fiume, una corrente di particelle microscopiche (gli elettroni) che scorrono attraverso un filo metallico. Questa corrente si può valutare con tre unità di misura: watt, volt e ampere. La potenza elettrica, cioè la quantità di energia al secondo fornita dalla corrente - ad esempio per emettere luce ad una lampadina o calore da una stufetta - si misura in watt. La differenza di potenziale o pressione che causa lo spostamento della corrente si misura in volt.
Infine la quantità di corrente che scorre attraverso un filo o un apparecchio utilizzatore si misura in ampere.
Il rapporto tra queste unità di misura si indica in questo modo: watt = volt x ampere
Un'altra caratteristica importante della corrente elettrica è la sua capacità di scegliere il percorso che offre la resistenza minore, cioè di attraversare il materiale più conduttore. Alcuni materiali, come il rame, sono buoni conduttori, mentre altri, come la gomma e le materie plastiche, sono cattivi conduttori e offrono una resistenza così alta al passaggio della corrente che si possono usare come isolanti. Un altro concetto fondamentale è quello del circuito. Per poter scorrere, la corrente elettrica deve seguire un percorso continuo dalla partenza all'arrivo, come in una pista automobilistica. La parola circuito indica l'intero percorso effettuato dalla corrente partendo dalla sorgente (il contatore domestico o la pila) fino all'apparecchio utilizzatore (ad esempio una lampadina) e poi indientro. Quindi tutti i fili che formano l'impianto elettrico e sembrano un groviglio disordinato sono in realtà un sistema di distribuzione di energia elettrica composto da numerosi circuiti. Ogni circuito forma un anello chiuso che parte dal quadro d'ingresso nell'edificio (o dell'appartamento), arriva alle prese dove si collegano gli apparecchi elettrici e ritorna al punto di partenza.

Che cosa vuol dire "elettricità"
Già nel sesto secolo avanti Cristo qualcuno aveva notato che l'ambra, detta in greco "electron", aveva la caratteristica di attirare la polvere dopo essere stata strofinata con un panno. Per ripetere l'esperimento basta strofinare energicamente un pezzo di materia plastica con un indumento di lana o fibra sintetica, e avvicinarlo a pezzetti di carta, che vengono attirati come il ferro da una calamita.

Curiosità
La prima centrale elettrica in Italia fu quella via Santa Radegonda, che sorgeva fra l'omonima via e via Agnello, nel centro di Milano, la centrale era alimentata a carbone e produceva corrente continua. La sua costruzione si deve all’iniziativa di Giuseppe Colombo, un ingegnere italiano che, dopo aver personalmente studiato le invenzioni di Thomas Edison negli Stati Uniti e aver acquistato i macchinari necessari, convinse il consiglio comunale dell'epoca sulla necessità di costruire una centrale elettrica in città.

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