Cavalli di Troia


I cavalli di Troia derivano il loro nome dal celebre episodio dell'Iliade di Omero che vide i Greci sopraffare i Troiani in virtù di uno stratagemma geniale.

Un cavallo di Troia basa tutta la sua potenza sull'inganno in quanto è un programma che dichiara di svolgere determinate funzioni, per di più di utilità, ma che in realtà compie sul sistema dell'utente, e ad insaputa di quest'ultimo, una serie di operazioni dannose che possono essere le più svariate.

Ciò che caratterizza dunque questa tipologia di codice è l'approfittamento della fiducia che l'utente ripone nel codice che accetta di eseguire perché spinto in qualche modo a farlo.

Peraltro, per converso, questa stessa caratteristica è anche la maggiore limitazione di un cavallo di Troia che non può in alcun modo operare sul sistema se non viene attivato da parte dell'utente.

La diffusione di questo genere di codice oggigiorno è talmente elevata che tutti i maggiori produttori di antivirus hanno ormai aggiornato i propri prodotti in modo tale da non identificare più soltanto i tradizionali virus informatici ma anche i ben più subdoli cavalli di troia.