Aurora Polare - Boreale - Australe

L'aurora polare è detta così perchè avviene in prossimità dei poli. In realtà, a seconda dell'emisfero Nord o Sud in cui si manifesta (e quindi del Polo Nord o Sud terrestri), si chiama Aurora boreale (Polo Nord) o Aurora australe (Polo Sud).

aurora polare boreale australe

Fenomeno ottico osservabile nell'alta atmosfera al di sopra del 65 gradi di latitudine e tra i 100 e i 200 Km di altezza, dovuto al cosiddetto 'vento solare', una sorta di corrente proveniente dal Sole, le cui particelle (ioni), arrivando in prossimità della Terra, vengono costrette a deviare verso i Poli seguendo le linee di forza del campo magnetico terrestre. Quando penetrano nella ionosfera, queste particelle interagiscono con i gas rarefatti e ionizzati presenti i quali, eccitandosi, emettono i loro spettri caratteristici. L'ossigeno d'alta quota emette luce rossa, mentre quello più basso luce verde, il colore più comune; l'azoto invece è fonte di luce blu e violetta.

Il primo ad usare il termine "aurora boreale" è stato Galileo nel 1619, termine che fu ripreso più tardi anche da un altro astronomo francese, Pierre Gassendi.


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