Alfonso XIII di Spagna - Ultimo monarca spagnolo


17 maggio 1886 | 28 febbraio 1941

Ultimo monarca spagnolo

Alfonso di Borbone nasce a Madrid il 17 maggio 1886, figlio terzogenito del re di Spagna Alfonso XII e da Maria Cristina d'Austria (Maria Cristina d'Asburgo-Teschen). Quando viene al mondo il trono è vacante da circa sei mesi per la morte del sovrano ed è retto temporaneamente da Maria Cristina; il piccolo viene dunque incoronato quale legittimo erede, e sua madre prosegue nella reggenza fino alla sua maggiore età. In questo periodo si consuma la disastrosa guerra ispano-americana del 1898, in seguito alla quale la Spagna perde le colonie di Cuba e delle Filippine.

Appena sedicenne, il 17 maggio 1902 assume a pieno titolo la sovranità di Spagna, ritrovandosi a regnare su di un Paese dilaniato da guerre intestine tra partiti e dalle lotte indipendentiste catalane e basche: egli cerca di assecondare e governare il delicato e stridente passaggio da un regime assolutista ad un moderno modello di società industriale. Ma l'impresa non gli riesce perché non comprende che il nascente movimento operaio non va osteggiato - per di più con la forza - ma accolto e seguito.

Il 31 maggio 1906 sposa Vittoria Eugenia di Battenberg, nipote della regina d'Inghilterra e, nel fare rientro al Palazzo Reale dalla cerimonia religiosa, la coppia è fatta oggetto di un attentato anarchico al quale scampa fortunosamente. Alfonso aveva già subito un primo attentato l'anno precedente ed un terzo lo subirà nel 1913: tutti recano la matrice repubblicana o anarchica. Intanto, sempre per mano terroristica, perdono la vita i primi ministri Canalejas, nel 1912, e Dato, nel 1920. Si guarda bene dallo schierarsi in occasione dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, ma il disordine interno riesplode con la guerra marocchina del 1921.

La sensazione di essere sul punto di perdere il controllo della situazione induce Alfonso a promuovere la scesa in campo del marchese, nonché valoroso ufficiale, Miguel Primo de Rivera il quale, nel settembre del 1923, instaura una dittatura. Tre anni dopo riesce a domare la ribellione del Rif, in Marocco, congiuntamente alla Francia. Ma nel 1929 la situazione interna spagnola muta nuovamente: intellettuali, industriali ed operai fanno fronte comune contro Primo de Rivera che, con la cospirazione militare di Valenza del 1929, si trova contro lo stesso sovrano e decide di abbandonare la scena. Il venir meno della dittatura getta nuovamente la Spagna nella turbolenza delle lotte fra i partiti più radicali.

Le elezioni del 12 aprile 1931 sanciscono la fine della monarchia: il 14 luglio viene proclamata la Repubblica ed il re è costretto ad abbandonare la Spagna, dichiarando però che la sua partenza non è una rinuncia al trono né un'abdicazione, ma una semplice trasmissione dei poteri. L'assemblea della neonata repubblica, però, lo dichiara decaduto ed egli trascorre gli anni che seguono da privato e pacifico cittadino fra l'Inghilterra e Roma.

Alfonso XIII di Spagna muore nella capitale italiana il 28 febbraio 1941, all'età di 57 anni, senza essere mai più tornato in Spagna.